Monumenti dell’Aquino Romana
La città odierna di Aquino è la naturale erede dell’Aquinum romana nata prima del IV secolo a.C. e la cui storia attraverso i secoli non si è mai interrotta, dando origine poi alla città dei conti di Aquino che ebbe una grandissima importanza nel medioevo e fu sede vescovile già dal V secolo dell’era cristiana. Gli edifici della città romana, posta di fronte a quella medievale, servirono per secoli agli abitanti della nuova Aquino come cava di materiale per le nuove costruzioni, infatti sia il castello dei conti, sia la chiesa della Madonna della Libera, sia il medievale monastero di San Gregorio, furono edificati con il materiale edilizio prelevato dalla città romana abbandonata. Oggi anche in seguito a queste spoliazioni degli imponenti edifici di allora, rimangono solo i ruderi che danno però il senso della imponenza di quegli edifici. Il territorio amministrativo attuale in cui i resti di questi monumenti si trovano, comprende Aquino e Castrocielo, i cui confini amministrativi lambiscono lo stesso centro di Aquino. I monumenti romani di Aquino di cui è rimasta ancora traccia, sono l’Arco trionfale di Marcantonio, la via Latina, la Porta Capuana, le mura, la Porta Romana, il Teatro, il Capitolium o Tempio Maggiore, l’anfiteatro, la basilica, la necropoli, una torre di tipo megalitico, alcune ville lungo la via pedemontana tra gli attuali centri di Castrocielo e Piedimonte. Naturalmente anche il sottosuolo riserva sempre sorprese, soprattutto con la scoperta di tombe e pavimentazioni di edifici della città romana. Un altro grande monumento romano, forse il più spettacolare è rappresentato dalle rocce tagliate, usate per secoli come cave di travertino per l’edificazione di edifici e monumenti romani. I resti di queste cave, ancora poco studiate, alte ed imponenti, fanno parte oggi del parco archeologico comunale del “Vallone d’Aquino”.









